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Contributo unificato 2026: calcolo e tabella completa

Quanto si paga per iscrivere a ruolo una causa: scaglioni art. 13 D.P.R. 115/2002 per primo grado, appello e Cassazione, riduzioni, esenzioni e marca da 27 €.

43–1.686 €scaglioni primo grado
+50% / ×2appello / Cassazione
27 €marca anticipazioni
70%sanzione per omesso versamento
Contributo unificato dovuto
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.

Tabella del contributo unificato (processo civile)

Importi vigenti dell’art. 13 D.P.R. 115/2002 (ultima indicizzazione D.L. 90/2014; la legge di bilancio 2026 non li ha modificati):

Valore della causaPrimo gradoAppello (+50%)Cassazione (×2)
fino a 1.100 €43,00 €64,50 €86,00 €
da 1.100,01 a 5.200 €98,00 €147,00 €196,00 €
da 5.200,01 a 26.000 €237,00 €355,50 €474,00 €
da 26.000,01 a 52.000 €518,00 €777,00 €1.036,00 €
da 52.000,01 a 260.000 €759,00 €1.138,50 €1.518,00 €
da 260.000,01 a 520.000 €1.214,00 €1.821,00 €2.428,00 €
oltre 520.000 €1.686,00 €2.529,00 €3.372,00 €

Casi particolari

Sanzioni per omesso o insufficiente pagamento

Dal 1° settembre 2024 la sanzione è fissa al 70% dell’importo non versato (D.Lgs. 87/2024), oltre agli interessi legali. Per le violazioni anteriori restava il sistema a scaglioni temporali (33%, 150%, 200%). L’invito al pagamento arriva dalla cancelleria con iscrizione a ruolo esattoriale in caso di inerzia.

Il contributo unificato per tipo di procedura

Importi e regole già pronti per i procedimenti più comuni:

Domande frequenti

Quanto costa iscrivere a ruolo una causa civile?

Dipende dal valore: da 43 € (fino a 1.100 €) a 1.686 € (oltre 520.000 €) in primo grado, secondo l’art. 13 del D.P.R. 115/2002. In appello gli importi aumentano del 50%, in Cassazione raddoppiano. A questi si aggiunge la marca da 27 € per anticipazioni forfettarie.

Quando il contributo unificato è ridotto alla metà?

Per il procedimento di ingiunzione (decreto ingiuntivo) e per l’opposizione, oltre che per i processi speciali previsti dal libro IV c.p.c. La metà si calcola sull’importo dello scaglione ordinario.

Le cause di lavoro pagano il contributo unificato?

Sono esenti se il ricorrente ha un reddito familiare fino a tre volte la soglia del patrocinio a spese dello Stato: 13.659,64 € × 3 = 40.978,92 € (limite aggiornato dal D.M. 22.04.2025). Sopra soglia si paga il contributo ridotto alla metà.

Cosa succede se dichiaro un valore sbagliato o non lo dichiaro?

Senza dichiarazione di valore si applica lo scaglione massimo (1.686 €). Il pagamento omesso o insufficiente comporta il recupero con sanzione: dal 1° settembre 2024 la sanzione è fissa al 70% oltre interessi legali.

Che cos’è la maggiorazione del 50%?

Scatta quando il difensore non indica l’indirizzo PEC o la parte non indica il codice fiscale nell’atto introduttivo (art. 13 c. 3-bis). Si somma alla misura ordinaria dovuta.

E il «doppio contributo» in caso di impugnazione respinta?

Se l’impugnazione è respinta integralmente, dichiarata inammissibile o improcedibile, l’impugnante è tenuto a versare un ulteriore importo pari al contributo già dovuto (art. 13 c. 1-quater).

Per le cause di famiglia quanto si paga?

Dopo il correttivo Cartabia (dal 26.11.2024): domande congiunte 43 €, procedure contenziose 98 €, cumulo di separazione e divorzio = somma dei contributi, procedimenti sui soli figli esenti.