Tariffe forensi D.M. 55/2014 aggiornate · tassi legali dal 1942Aggiornato 2026

Contributo unificato: cause di valore indeterminabile

Quando il valore della domanda non è quantificabile (status, diritti reali senza stima, obblighi di fare…), la legge assegna la causa allo scaglione 26.000–52.000 €.

518 €primo grado
777 €appello
1.036 €cassazione

Gli importi

Grado / ritoContributo
Civile ordinario – primo grado518 €
Appello777 €
Cassazione1.036 €
Processo tributario120 €

Quando il valore è indeterminabile

Anche il compenso dell’avvocato per le cause indeterminabili usa di regola lo scaglione 26.000–260.000 € (art. 5 c. 6 D.M. 55/2014): calcolalo con il calcolatore del compenso.
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.
Calcolo per il tuo caso: il calcolatore del contributo unificato gestisce scaglioni, gradi di giudizio, riduzioni e marca da 27 €.

Contributo unificato per tipo di procedimento

Domande frequenti

Qual è il contributo per una causa di valore indeterminabile?

518 € in primo grado (scaglione 26.000–52.000 € ex art. 13 c. 6 D.P.R. 115/2002), 777 € in appello, 1.036 € in Cassazione, oltre alla marca da 27 €.

Indeterminabile e valore non dichiarato sono la stessa cosa?

No: l’indeterminabile paga 518 €; chi omette la dichiarazione di valore di una causa quantificabile paga invece il massimo, 1.686 €. Conviene sempre dichiarare il valore nelle conclusioni.