Tabella per scaglione
| Valore della causa | I grado | Cassazione (×2) |
|---|
| fino a 1.100 € | 43 € | 86 € |
| da 1.100,01 a 5.200 € | 98 € | 196 € |
| da 5.200,01 a 26.000 € | 237 € | 474 € |
| da 26.000,01 a 52.000 € | 518 € | 1.036 € |
| da 52.000,01 a 260.000 € | 759 € | 1.518 € |
| da 260.000,01 a 520.000 € | 1.214 € | 2.428 € |
| oltre 520.000 € | 1.686 € | 3.372 € |
Rischio effettivo del ricorso
Rigetto = altro raddoppio. Anche in Cassazione vale l’art. 13 c. 1-quater: ricorso respinto, inammissibile o improcedibile comporta un ulteriore versamento pari al contributo dovuto. Per una causa da 100.000 € il rischio complessivo è dunque 1.518 + 1.518 = 3.036 € di solo contributo.
- Ricorso incidentale: contributo autonomo, con le stesse regole.
- Regolamento di competenza e giurisdizione: si applica il contributo del valore della causa, raddoppiato.
- Patrocinio a spese dello Stato: esenzione totale, ma il difensore deve essere abilitato alle giurisdizioni superiori.
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.
Contributo unificato per tipo di procedimento
Domande frequenti
Quanto costa il contributo per un ricorso in Cassazione?
Il doppio dell’importo di primo grado: 1.036 € per valore indeterminabile, fino a 3.372 € oltre 520.000 €. Verifica il tuo scaglione con il calcolatore.
Il doppio contributo si applica anche al rigetto parziale?
No: il c. 1-quater scatta solo per rigetto integrale, inammissibilità o improcedibilità. In caso di accoglimento anche parziale non è dovuto alcun importo aggiuntivo.