Tabella per scaglione
| Valore della causa | I grado | Appello (+50%) |
|---|
| fino a 1.100 € | 43 € | 64,50 € |
| da 1.100,01 a 5.200 € | 98 € | 147 € |
| da 5.200,01 a 26.000 € | 237 € | 355,50 € |
| da 26.000,01 a 52.000 € | 518 € | 777 € |
| da 52.000,01 a 260.000 € | 759 € | 1.138,50 € |
| da 260.000,01 a 520.000 € | 1.214 € | 1.821 € |
| oltre 520.000 € | 1.686 € | 2.529 € |
Il raddoppio dell’art. 13 c. 1-quater
Impugnazione respinta = doppio contributo. Se l’appello è respinto integralmente, dichiarato inammissibile o improcedibile, l’appellante è tenuto a versare un ulteriore importo pari al contributo già dovuto. Il rischio economico dell’impugnazione va quindi calcolato sul doppio.
- Valore: si dichiara nelle conclusioni dell’atto di appello; è quello della domanda oggetto di impugnazione, non necessariamente quello di primo grado.
- Appello incidentale: sconta un autonomo contributo (metà dei casi dimenticato: la sanzione è l’iscrizione a debito).
- Lavoro: resta l’esenzione sotto soglia di reddito; sopra, metà dell’importo maggiorato.
Nota: il risultato è un calcolo orientativo basato sui parametri normativi ufficiali. L’importo effettivo può variare secondo il caso concreto, gli accordi tra le parti e la valutazione del giudice. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un altro professionista abilitato.
Contributo unificato per tipo di procedimento
Domande frequenti
Quanto costa il contributo unificato in appello?
L’importo del primo grado aumentato del 50%: ad esempio 777 € per una causa da 30.000 € (518 × 1,5). Usa il calcolatore selezionando il grado «appello».
Quando si paga il doppio contributo?
Quando l’impugnazione è respinta per intero o dichiarata inammissibile/improcedibile: il giudice dà atto dei presupposti e l’appellante versa un secondo importo pari al primo (art. 13 c. 1-quater, introdotto dalla L. 228/2012).