Dal compenso al totale fattura: spese forfettarie 15%, Cassa Forense 4%, IVA 22%, ritenuta d’acconto 20%. Con opzione regime forfettario e spese esenti art. 15.
La parcella di un avvocato in regime ordinario si costruisce sempre nello stesso ordine. Partendo da un compenso di 1.000 €:
| Voce | Regola | Esempio |
|---|---|---|
| Compenso | parametri D.M. 55/2014 o accordo | 1.000,00 € |
| Spese forfettarie | 15% del compenso | 150,00 € |
| Imponibile | compenso + 15% | 1.150,00 € |
| CPA | 4% dell’imponibile | 46,00 € |
| IVA | 22% su imponibile + CPA | 263,12 € |
| Totale fattura | imponibile × 1,2688 | 1.459,12 € |
| Ritenuta d’acconto | 20% dell’imponibile | −230,00 € |
| Netto percepito | imponibile × 1,0688 | 1.229,12 € |
La ritenuta del 20% si applica solo quando il cliente è sostituto d’imposta: società, imprese individuali, professionisti, enti, condomini. Il privato consumatore paga il totale fattura senza trattenere nulla. La ritenuta non è un costo aggiuntivo: è un anticipo IRPEF che l’avvocato recupera in dichiarazione.
L’avvocato forfettario emette fattura senza IVA e senza ritenuta; restano spese forfettarie 15% e CPA 4%. Sopra 77,47 € va aggiunta la marca da bollo da 2 € (a carico del cliente se pattuito). Lo stesso compenso di 1.000 € produce quindi un totale di 1.198,00 €.
Al compenso si aggiungono le spese forfettarie del 15% (art. 2 c. 2 D.M. 55/2014); sull’imponibile così ottenuto si calcola il contributo Cassa Forense (CPA) del 4%; su imponibile + CPA si applica l’IVA al 22%. Se il cliente è un sostituto d’imposta (impresa, professionista, condominio) trattiene inoltre la ritenuta d’acconto del 20% sull’imponibile.
Totale fattura = imponibile × 1,2688 (dove imponibile = compenso × 1,15). Netto percepito con ritenuta = imponibile × 1,0688. Esempio: compenso 1.000 € → imponibile 1.150 € → totale 1.459,12 €, netto 1.229,12 €.
L’art. 2 c. 2 del D.M. 55/2014 stabilisce che all’avvocato spetta «in ogni caso» un rimborso forfettario delle spese generali nella misura del 15% del compenso. In sede di accordo le parti possono regolarle diversamente, ma nella liquidazione giudiziale il 15% è la regola.
Niente IVA e niente ritenuta d’acconto. Restano il rimborso forfettario 15% e la CPA 4%; se l’importo supera 77,47 € va applicata la marca da bollo da 2 €. Il calcolatore ha un’opzione dedicata.
Sì ma fuori campo IVA: sono anticipazioni escluse ex art. 15 D.P.R. 633/72 e si sommano in fondo alla fattura senza IVA né CPA. Il campo «spese esenti» del calcolatore le aggiunge correttamente al totale.