Per il pignoramento di beni mobili, stipendi e conti correnti il contributo è fisso: 139 €, ridotti a 43 € quando il credito precettato non supera 2.500 €.
| Procedura | Contributo |
|---|---|
| Mobiliare / presso terzi, credito ≥ 2.500 € | 139 € |
| Mobiliare / presso terzi, credito < 2.500 € | 43 € |
| Ricerca telematica dei beni (art. 492-bis c.p.c.) | 43 €, senza marca |
| Esecuzione immobiliare | 278 € (dettagli) |
| Opposizione agli atti esecutivi | 168 € |
Il contributo si versa all’iscrizione a ruolo, che nel pignoramento presso terzi spetta al creditore dopo la notifica dell’atto. Il valore che decide tra 139 e 43 € è l’importo del precetto. La successiva dichiarazione del terzo e l’assegnazione non comportano contributi ulteriori.
Il contributo unificato è di 139 € (43 € se il credito è inferiore a 2.500 €), a cui si aggiungono le spese di notifica e il compenso dell’avvocato per precetto e pignoramento.
Con 43 € (senza marca) l’ufficiale giudiziario accede alle banche dati (anagrafe tributaria, INPS) per individuare rapporti bancari e datori di lavoro del debitore: spesso evita pignoramenti a vuoto.