Per i procedimenti monitori il contributo unificato è ridotto alla metà rispetto alla causa ordinaria (art. 13 c. 3 D.P.R. 115/2002). Si aggiunge la marca forfettaria da 27 € per le notifiche.
Il valore è quello del credito ingiunto. Esempio evidenziato: per un decreto da 12.000 € si versano 118,50 € di contributo + 27 € di marca = 145,50 €.
| Valore della causa | Causa ordinaria | Decreto ingiuntivo (metà) |
|---|---|---|
| fino a 1.100 € | 43 € | 21,50 € |
| da 1.100,01 a 5.200 € | 98 € | 49 € |
| da 5.200,01 a 26.000 € | 237 € | 118,50 € |
| da 26.000,01 a 52.000 € | 518 € | 259 € |
| da 52.000,01 a 260.000 € | 759 € | 379,50 € |
| da 260.000,01 a 520.000 € | 1.214 € | 607 € |
| oltre 520.000 € | 1.686 € | 843 € |
La metà del contributo ordinario per lo scaglione di valore, più la marca da 27 €: ad esempio 145,50 € per un credito di 12.000 €. Al costo vivo va aggiunto il compenso dell’avvocato per il monitorio (vedi il calcolatore del compenso).
Sì, i procedimenti d’ingiunzione europei seguono le stesse regole di contribuzione del rito nazionale, con riduzione alla metà secondo lo scaglione di valore.