Calcola il compenso forense per Tribunale, Giudice di Pace, lavoro, appello, Cassazione, decreto ingiuntivo e attività stragiudiziale. Tabelle aggiornate al D.M. 147/2022, valori minimi, medi e massimi.
Il compenso forense è regolato dai parametri ministeriali del D.M. 55/2014, aggiornati da ultimo con il D.M. 147/2022. Il calcolo segue tre passaggi.
Valori medi di liquidazione per la cognizione ordinaria davanti al Tribunale (Tabella 2 allegata al D.M. 55/2014 come sostituita dal D.M. 147/2022):
| Scaglione di valore | Studio | Introduttiva | Istruttoria | Decisionale | Totale medio |
|---|---|---|---|---|---|
| fino a 1.100 € | 131 € | 131 € | 200 € | 200 € | 662 € |
| da 1.100,01 a 5.200 € | 425 € | 425 € | 851 € | 851 € | 2.552 € |
| da 5.200,01 a 26.000 € | 919 € | 777 € | 1.680 € | 1.701 € | 5.077 € |
| da 26.000,01 a 52.000 € | 1.701 € | 1.204 € | 1.806 € | 2.905 € | 7.616 € |
| da 52.000,01 a 260.000 € | 2.552 € | 1.628 € | 5.670 € | 4.253 € | 14.103 € |
| da 260.000,01 a 520.000 € | 3.544 € | 2.338 € | 10.411 € | 6.164 € | 22.457 € |
Per cause oltre 520.000 € l’art. 6 consente un aumento fino al 30% per ogni raddoppio del valore rispetto allo scaglione precedente.
Il compenso liquidato non è la cifra finale: in fattura si aggiungono spese forfettarie 15%, CPA 4% e IVA 22%. Un compenso di 5.000 € diventa così 7.295,60 € di totale fattura. Usa il calcolatore della fattura avvocato per il dettaglio completo, oppure lo scorporo per risalire dal totale al compenso.
Il D.M. 147/2022 ha introdotto l’art. 22-bis: quando il compenso è pattuito a tempo, il valore di riferimento è tra 200 e 500 € per ora. Resta ferma la libertà di accordo scritto tra avvocato e cliente: preventivo obbligatorio, possibilità di compenso fisso, a percentuale sul valore (nei limiti del divieto di patto quota lite) o a tariffa oraria. I parametri restano il criterio per la liquidazione giudiziale e per il gratuito patrocinio (ridotti della metà per i praticanti abilitati).
Compenso medio, fattura e contributo unificato già calcolati per i valori più comuni:
Dipende dal valore della controversia e dalle fasi svolte. Per una causa in Tribunale da 26.000 a 52.000 € i parametri medi del D.M. 55/2014 indicano circa 7.616 € di compenso complessivo per le quattro fasi, a cui si aggiungono spese forfettarie del 15%, CPA 4% e IVA 22%. Il giudice può aumentare i valori medi fino al 50% o ridurli fino al 50% (istruttoria: fino a +100% / −70%).
No. Avvocato e cliente possono pattuire liberamente il compenso per iscritto (art. 13 L. 247/2012). I parametri del D.M. 55/2014 si applicano quando manca un accordo, in sede di liquidazione giudiziale e nel patrocinio a spese dello Stato. Sono però il riferimento più usato anche nei preventivi.
Il D.M. 55/2014 divide il compenso in fase di studio (esame della pratica), fase introduttiva (atti che aprono il giudizio), fase istruttoria o di trattazione (prove, memorie, udienze) e fase decisionale (precisazione delle conclusioni, comparse, discussione). Ogni fase ha un valore proprio per scaglione: se una fase non viene svolta, non si conteggia.
L’art. 5 c. 6 del D.M. 55/2014 rinvia di regola allo scaglione da 26.000 a 260.000 € (ordinariamente 26.000–52.000 €, fino a 260.000 € per cause di particolare complessità). Nel calcolatore basta inserire un valore dentro lo scaglione, ad esempio 30.000 €.
Sì. L’ultimo aggiornamento delle tabelle è il D.M. 147/2022, in vigore dal 23 ottobre 2022. Un nuovo adeguamento è stato annunciato ma al momento non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: questo calcolatore usa i valori vigenti e sarà aggiornato alla pubblicazione del nuovo decreto.
Spese forfettarie del 15% sul compenso, contributo Cassa Forense (CPA) del 4%, IVA al 22% e, se il cliente è un sostituto d’imposta, ritenuta d’acconto del 20%. Le spese vive documentate (contributo unificato, marche, notifiche) si aggiungono fuori campo IVA ex art. 15 D.P.R. 633/72. Vedi il calcolatore della fattura avvocato.